Gregorio Sannino
Cenni biografici
GREGORIO SANNINO nasce il 2 settembre 1932 a Resina (oggi Ercolano). La sua numerosa famiglia (Gregorio è il quinto di nove figli), dopo vari trasferimenti a causa del lavoro del padre, approda a Biella all’inizio degli anni ’50 e si stabilisce in un condominio a Pavignano. All’età di 16 anni, durante una lezione di matematica a scuola, Gregorio è colto da un improvviso svenimento. È l’annuncio del terribile male che già si trovava nei suoi polmoni: la tubercolosi. Per lui comincia così quella che chiama la sua ‘carriera della sofferenza’ e che durerà per tredici anni:
“Finiva una vita e ne cominciava un’altra tanto diversa (…); non era che il primo anello di una interminabile catena che mi avrebbe legato per sempre al dolore e alla sofferenza. Non era che l’inizio di quella vasta operazione della misericordia di Dio per recuperarmi alla vita eterna”.
Da quel momento egli alterna periodi di ricovero in alcuni ospedali e sanatori a brevi momenti di attività lavorativa. Nel giugno del 1955 conosce una giovane con la quale fa progetti di matrimonio; decide così di frequentare i corsi serali per conseguire il diploma di ragioniere. Il fidanzamento va presto in fumo e sarà per lui una ferita profonda. La malattia avanza intanto inesorabile. In seguito a un aggravamento della sua salute, nel febbraio 1957 Gregorio viene ricoverato presso il sanatorio di Miazzina (Novara): qui comincia il periodo più intenso della sua vita, segnato da una radicale conversione a Dio, dalla riscoperta della fede cattolica e della preghiera. È in questi anni che viene a conoscere la Comunità dei figli di Dio (CFD). Nonostante le cure, tra alti e bassi la malattia progredisce, ma cresce allo stesso tempo anche la sua fede che nella prova e nella sua condizione di isolamento si irrobustisce e diventa sempre più intensa. In una lettera dell’ottobre del 1959 egli scrive:
“Un giorno conobbi il dolore e nel dolore conobbi Dio. Il nostro incontro fu caratterizzato dall’irruenza; la mia anima esplose e poté finalmente respirare con tutta l’espansione che da sempre avevo represso. Da allora, pur rimanendo nel mondo, ho respirato sempre più l’aria di quello dell’infinito”.
Gregorio conosce don Divo Barsotti, il fondatore della CFD, che gli rimane accanto fino agli ultimi giorni della sua vita, così come faranno anche diversi membri della CFD che lo vanno a visitare e lo sostengono in diversi modi, anche attraverso la corrispondenza epistolare.
Il 4 novembre 1959, nella cappella della casa di cura di Miazzina, Gregorio pronuncia il suo ‘sì’ al Signore. È il primo membro biellese della CFD che porterà frutti ancora prima della sua morte. Dopo un ultimo breve ricovero presso altri due ospedali nei pressi di Firenze, nel tentativo di trovare una cura più efficace contro il suo male, Gregorio rientra in famiglia all’inizio del 1961. Il 9 febbraio avviene l’ultimo ricovero nell’ospedale di Biella dove morirà il 16 aprile, all’età di 28 anni.
“Il dolore – ha scritto in una lettera dell’11 marzo 1959 – è il linguaggio preferito di Gesù, per parlare, senza parole, al cuore degli uomini”.
Il corpo di Gregorio Sannino riposa nel piccolo cimitero di Pavignano, tra i suoi genitori.
A partire dal 1998 sono stati pubblicati dalla Comunità dei figli di Dio due preziosi volumi che ci permettono di conoscere la straordinaria esperienza di fede che ha vissuto Gregorio Sannino nel crogiuolo della sua malattia: Nel dolore conobbi Dio (epistolario, nuova edizione 2025) e Mi hai richiamato al lavoro: eccomi! (diario).
